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lunedì 3 ottobre 2011

Raccolta firme contro il Porcellum: risultato

Il comitato promotore del referendum per abrogare la legge elettorale ha depositato in Cassazione il quesito contro il "Porcellum" e in questi giorni è stato divulgato il dato ufficiale: le firme sono in tutto 1.210.406. Un grande risultato, oltre ogni aspettativa, e a mio avviso è una forte conferma della voglia di cambiamento che le persone dimostrano quando sono chiamate a scegliere per il loro paese. La speranza è che questo messaggio venga recepito dal Parlamento, sempre più distante dalla realtà e sempre meno rappresentativo di un paese stanco e sempre più insofferente. La parola passa ora all’Ufficio Centrale per i referendum della Suprema Corte chiamato a decidere entro il 15 dicembre.

venerdì 16 settembre 2011

Cancelliamo il Porcellum

Ci sono ancora pochi giorni a disposizione per mettere la propria firma per poter andare a votare in primavera per il referendum abrogativo dell'attuale legge elettorale (Legge Calderoli, detta "Porcellum").

Perché firmare?

Cosa prevederanno i quesiti referendari?

E' possibile firmare in tutti i Municipi e sedi del decentramento (Consigli di Quartiere, anagrafi).
Se sei residente a Padova, puoi firmare sabato 17 Settembre, dalle 17 alle 20 e dalle 21 alle 23, in Via Roma angolo Canton del Gallo.

Se non sei di Padova, puoi cercare il gazebo più vicino QUI.

Passate parola, mancano pochi giorni!

lunedì 13 giugno 2011

Referendum 2011_risultati

Grande soddisfazione per il raggiungimento del quorum in tutti e quattro i quesiti referendari. Buona partecipazione soprattutto in Emilia Romagna, Toscana e Trentino Alto Adige: media nazionale di affluenza attorno al 56% con il 95% dei SI. Ottimo anche il risultato di Padova che si attesta sopra il 61% confermandosi in primo piano fra le città italiane con le più alte quote partecipative.

Il risultato sancisce dunque l'abrogazione delle normative cui si riferivano i quesiti: respinti quindi i progetti di privatizzazione della gestione dell'acqua e di realizzazione delle centrali nucleari proposti dal governo ed evidentemente ritenuti non adeguati dalla maggioranza degli italiani. Il messaggio che passa dai risultati a mio avviso è che l'attenzione su questi temi è alta: acqua pubblica, risorse energetiche e giustizia sono argomenti che toccano da vicino il presente e il futuro di ogni individuo e della collettività.

sabato 4 giugno 2011

Referendum 2011_voto

Sui Referendum del 12 e 13 giugno 2011

Ho riscontrato alcune difficoltà ad analizzare i quesiti referendari e capirne il senso "profondo"; ovvero può apparire abbastanza evidente il significato più immediato di ogni provvedimento, mentre non è così semplice capire a livello tecnico cosa comporti l'abrogazione o meno di tali norme. Le considerazioni che offro sono dunque delle interpretazioni che hanno trovato riscontro per lo più in alcuni dei siti che ho consultato per documentarmi (vedi fonti in Referendum 2011_info). 

Ritengo che i quesiti su nucleare (3°) e legittimo impedimento (4°) siano abbastanza inequivocabili e personalmente sono convinto a votarne l'abrogazione (quindi voterò Sì).

Per quanto riguarda i quesiti sull'acqua (1° e 2°), invece, trovo che sarebbe necessaria una preparazione più tecnica per valutare l'efficacia o meno di tali norme e la convenienza o meno della privatizzazione del servizio. Ritengo per questo che non dovrebbe essere oggetto di referendum: tuttavia siamo chiamati a scegliere se mantenere o eliminare delle "frasette" che possono stravolgere la gestione, le tariffe e la qualità della nostra acqua.

venerdì 3 giugno 2011

Referendum 2011_info

Il 12 (8:00-22:00) e 13 (7:00-15:00) giugno 2011 i cittadini italiani sono chiamati a esprimere il proprio voto su 4 quesiti referendari.
L'elettore riceve da un componente del seggio 4 schede di diverso colore:
  • Il voto "SI", tracciato sulla scheda, indica la volontà di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario.
  • Il voto "NO", tracciato sulla scheda, indica la volontà di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario.


I quesiti
e alcune considerazioni